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Test rapidi Coronavirus, nel Lazio spuntano falsi negativi


La sottosegretaria: “È un fatto molto inquietante

Ieri negli aeroporti di Roma sono stati individuati altri 8 soggetti positivi. Ma intanto nel Lazio infuoca la polemica sul caso dei falsi negativi.

Il noto chirurgo plastico Roy de Vita, primario di chirurgia plastica ricostruttiva all’Istituto Tumori Regina Elena di Roma, che in un video postato su Facebook racconta l’esperienza vissuta dai figli della sua compagna rientrati dalla Sardegna.

“I figli della mia attuale compagna che sono due ragazzi ventenni erano in vacanza in Sardegna a Porto Cervo e uno dei due accompagnato dalla fidanzata. Erano appena tornati a Roma quando uno dei due ha ricevuto una chiamata da una loro amica, con la quale tutti e tre avevano trascorso una serata insieme qualche giorno prima, per comunicargli che era risultata positiva al Covid. Loro erano tutti asintomatici e senza febbre. La mia compagna allora – racconta de Vita – organizza subito il test con il laboratorio di una prestigiosa struttura di una università privata accreditata privata romana che effettua il servizio a domicilio. L’appuntamento le viene dato per il giorno seguente alle 15”.

Il problema dei falsi negativi alla prova del tampone rapido “e’ molto inquietante. Non e’ una novita’ che ci sono dei margini di errore, ma in questo caso bisognerebbe capire che test e’, che qualita’ e'”. Cosi’ la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, a L’aria che tira su La 7, ha commentato la testimonianza del chirurgo Roy De Vita che ha raccontato dei figli della sua compagna, di ritorno dalla Sardegna, tutti asintomatici, risultati negativi alla prova del tampone rapido e poi positivi all’esame del tampone classico.

“Ha fatto molto bene a segnalare il caso – ha proseguito Zampa – e sara’ opportuno che la Regione Lazio intervenga e faccia un esame di quel che e’ accaduto”. 

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