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Turismo lento e tutela del paesaggio: nasce la Rete per la tutela e la valorizzazione dell’area Prenestina

Turismo lento e tutela del paesaggio: nasce la Rete per la tutela e la valorizzazione dell’area Prenestina

In occasione della Giornata Nazionale del Camminare del 13 ottobre 2019, le associazioni Il Cammino Possibile, Sentiero Verde, Aefula, Poli Escursioni, Donne del Vicolo, Brain Community, , riunite nella “Rete per la tutela e la valorizzazione dell’area Prenestina”, hanno sottoscritto un manifesto per la tutela e la valorizzazione dell’area.

Venerdì 11 ottobre, alle ore 19.00, presso l’aula consiliare del Comune di Poli, le suddette associazioni presenteranno in anteprima alla stampa il contenuto delle proposte riportate nel documento.

Il documento prende in analisi i punti forza e debolezza dell’area Prenestina e sottopone all’opinione pubblica e alle istituzioni cpinvolte una serie di proposte comncrete per la tutela e valorizzazione delle sue bellezze nascoste.

L’area indicata dal documento si trova al centro del Lazio, in una fortunata posizione geografica.  I diversi influssi climatici che la investono, le varie componenti geo-pedologiche che ne formano il substrato e la forte estensione in latitudine della catena montuosa (orientata in senso N-S, diversamente dall’orientamento NO-SE dell’Appennino), hanno favorito lo svilupparsi di una ricca biodiversità, esaltata dai forti legami biotici che ancora la uniscono, saldamente, con l’appennino interno e i reticoli idrografici delle valli del fiume Sacco e del fiume Aniene (e tramite essi, con i Monti Lepini ed i Colli Albani).

                  Da un punto di vista storico-archeologico il comprensorio in esame non teme confronti. Secondo per ricchezza solo al patrimonio della metropoli romana, conserva resti e testimonianze del passato che a partire dall’epoca pre-romana per finire all’epoca rinascimentale si sono via via sedimentati sul territorio arricchendolo di contenuti e valori. Il territorio conserva i valori di un’antica e sapiente presenza umana che ancora vive nelle tradizioni e nella cultura della sua popolazione.

            A fronte di questo inestimabile patrimonio, il comprensorio non solo non ha conosciuto gli interventi di conservazione attiva legislativi e finanziari conseguenti e necessari, ma ha invece visto, con il passare degli anni il progressivo e prevedibile concentrarsi di spinte speculative e degradanti che ne hanno intaccato l’integrità ambientale e che oggi rischiano di deturparlo in maniera definitiva.

Le Associazioni riunite nella Rete per la tutela e la valorizzazione dell’area Prenestina ritengono oggi improcrastinabili scelte e provvedimenti che rompano il giogo del  progressivo degrado e  della speculazione.

                  In questo senso richiedono l’adozione sollecita dei seguenti provvedimenti da parte della Regione Lazio, con il consenso delle amministrazioni locali:

  1. Istituzione della Riserva Naturale Regionale “Monte Pagliaro” nel comune di San Gregorio da Sassola, a norma dell’art. 45 della legge regionale 29/97;
  • Istituzione della Riserva Naturale Regionale “Valle delle Cannucceta”, nel comune di Castel San Pietro Romano;
  • Istituzione della Riserva Naturale Regionale “Agro Tiburtino-Prenestino”, nei comuni di San Gregorio da Sassola, Roma e Gallicano nel Lazio;
  • Istituzione dell’Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Area Prenestina, che provveda alla gestione delle suddette Riserve Naturali, delle aree protette e delle ZSC già istituite.

E intendono mobilitarsi per:

  1. Richiedere al MIBAC un piano straordinario di restauro, messa in sicurezza e fruizione delle emergenze archeologiche dell’Agro Tiburtino-Prenestino;
  2. Promuovere la produzione di qualità dei prodotti tipici locali;
  3. Mettere in rete le istituzioni culturali e ricettive finora realizzate e/o in via di realizzazione;  
  4. Creare gli assi escursionistici attrezzati: 
  5. La Via del Parco dell’Agro Tiburtino-Prenestino; L’Alta via dei Monti Prenestini; La Rete escursionistica dell’area Prenestina.
  6. Realizzare il censimento degli alberi straordinari con criteri di monumentalità.                 

             Nel sottolineare che la percentuale di aree protette della Regione Lazio è oggi pari al 13,5% mentre nell’area Prenestina, considerati i valori naturalistici, storico-archeologici e paesaggistici sopra richiamati, è pari all’incirca allo 0,25%, la Rete per la tutela e la valorizzazione  dell’area Prenestina ha già pianificato una serie di manifestazioni e attività in tutti i comuni del comprensorio per la sensibilizzazione dei cittadini/elettori. La Giornata del Camminare del prossimo 13 ottobre sarà solo la prima di una lunga serie.

                  È ormai tempo che l’area riacquisti il ruolo di conservazione  (che auspicabilmente potrà espandersi anche oltre le proposte di aree protette sopra indicate) e di promozione culturale e turistica per cui è vocata.

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