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Multato per aver fatto il vaccino in ritardo: la storia di Giuseppe da Bellegra

Circa 200mila persone nel Lazio non sono in regola con gli obblighi vaccinali e per questo saranno sanzionati. Lo prevede una disposizione del Ministero della Salute che in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate sta avviando i primi provvedimenti. 

Disposizioni che colpiscono non solo i “trasgressori”.

A Palestrina

C’è chi ad esempio era chiuso in casa perchè positivo al covid-19 o o chi ha riscontrato un’allergia. Ma c’è chi denuncia anche di aver fatto la prenotazione entro i termini e di aver ricevuto un appuntamento in ritardo.

È il caso di Giuseppe, cittadino di Bellegra di 58 anni, che ha segnalato alla redazione di Monti Prenestini la curiosa anomalia.

A Zagarolo

Sono un soggetto infartuato e Cardiopatico e ho preferito, anche su consiglio medico, fare tutte e tre le dosi dello stesso vaccino – racconta Giuseppe. Con la seconda dose ci era stato dato un appuntamento fisso da parte della ASL, con la terza dose invece no, ciascuno di noi deve preoccuparsi autonomamente di prendere l’appuntamento. Ho cominciato a controllare sul portale della Regione Lazio (prenota vaccino) , ma o perchè non era disponibile il (Pzifer), oppure perchè non si riusciva ad entrare nel portale, alla fine sono riuscito a prenotare. Secondo queste disposizioni, di cui sono venuto solo ora a conoscenza diretta – aggiunge Giuseppe – avevo tempo fino al 2 febbraio per fare il vaccino. Nessuno mi ha avvisato, ma io ho prenotato comunque a fine gennaio e mi sono sottoposto alla terza dose il 14 febbraio, due settimane dopo, come da appuntamento preso. rilasciato dall’Asl Roma 5. Insomma – aggiunge Giuseppe – ero perfettamente in regola, tre dosi di vaccino e tutto ok. E invece no. In questa settimana ho ricevuto questa bella sorpresa da parte del Ministero della Salute e dell’Agenzia delle Entrate che mi chiedono 100 euro per un ritardo di due settimane che, per inciso, non dipende da me. Mi ritengo indignato, offeso e preso in giro da questo Stato italiano. Se il vaccino non è obbligatorio, perche mi fate la multa per un ritardo  di pochi giorni da quello che dite voi. Stato?”. 

L’avviso dell’Asl Roma 5

I residenti nel territorio di competenza della ASL Roma 5 che ricevano da parte dell’Agenzia delle entrate-Riscossione la comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio per inadempimento dell’obbligo vaccinale per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2, entro e non oltre 10 giorni dalla ricezione, debbono comunicare alla ASL Roma 5 l’eventuale certificazione relativa al differimento o all’esenzione dall’obbligo vaccinale, ovvero altra ragione di assoluta e oggettiva impossibilità secondo le seguenti modalità:

a mezzo PEC: protocollo@pec.aslromag.it
raccomandata a/r indirizzata a : ASL Roma 5 – via Acquaregna,1/15 – 00019 Tivoli
consegna a mani presso l’Ufficio Protocollo – via Acquaregna,1/15 – 00019 Tivoli

Il modo per difendersi c’è, ma le multe intanto stanno arrivando.

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