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Valle Martella, tra le discariche spuntano “reperti scolastici”. E sulle strade si inizia a “pattinare”


Ai mini campi rom improvvisati in terreni agricoli, alle buche e alle prostituzione in strada, ora bisogna sommare anche le continue perdite di acqua e le discariche abusive

Pezzi di mobili, scarti di auto e motorini, ferro, mobili, plastica, cartone e documenti scolastici con tanto di nomi e cognomi di persone. È questa l’ennesima sorpresa che si sono trovati di fronte i cittadini di Valle Martella in via Poliziano, una delle aree prese di mira dagli zozzoni di turno, come li chiama la sindaca Virginia Raggi a Roma.

Qui siamo però nel territorio del Comune di Zagarolo, uno dei borghi di eccellenza della provincia di Roma, dove ancora una volta le periferie fanno parlare di sé. In quest’area che accoglie quasi 5mila persone, un paese intero, da alcuni mesi a questa parte la popolazione residente si sta ribellando per i continui disservizi e le situazioni di degrado. Ai mini campi rom improvvisati in terreni agricoli, alle buche e alla prostituzione in strada, ora bisogna sommare anche le continue perdite di acqua e le discariche abusive.

Il caso sopra di via Poliziano è solo l’ultimo dei tanti segnalati da Giovanni Luciani, impegnato in un’azione di tutela e salvaguardia di questo quartiere al confine con Roma. Sull’episodio ora indagano le forze dell’ordine, che hanno sequestrato il materiale e avviato tutti gli accertamenti dovuti. Secondo le prime indiscrezioni, il materiale proverrebbe dagli istituti Tibullo di Zagarolo e Garibaldi di Genazzano. Qualcuno, forse dopo un lavoro di riqualificazione, ha pensato bene di smaltire in strada, di fronte ai cittadini, questo materiale, non curandosi dell’ambiente e della privacy.

Via A. Poliziano è solo la punta dell’iceberg di una situazione di degrado che va avanti ormai da tempo. Basta infatti fare un giro nel quartiere, dalle scuole al palazzetto dello sport mai ultimato, per accorgersi che qui i rifiuti in strada sono diventati una normalità, semplicemente perché nessuno li rimuove. 

E non è l’unico problema.

I residenti hanno contato ben 13 perdite di acqua in tutta la zona, tra piccole fuoriuscite e veri e propri crateri che si sono trasformati in mini piste di pattinaggio qualche giorno fa a seguito della prima gelata. Come per l’emergenza buche, anche in questo caso il Comune ha promesso che interverrà.

Intanto domenica è prevista l’inaugurazione della prima chiesa di Valle Martella della Diocesi. Ci saranno nuovi spazi per la formazione e le attività di giovani, un timido segnale di speranza in un quartiere che sembra aver smarrito l’idea del futuro.

(La foto in apertura è tratta da un video girato da Giovanni Luciani e diffuso su Facebook)

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