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Vallepietra, animali in palio per la festa di Sant’Antonio. L’ira degli animalisti


«Si benedicono gli animali ponendoli sotto la protezione del santo, il quale li amava e di certo non li considerava “oggetti”»

 In questi giorni si è festeggiato a Vallepietra la ricorrenza di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali.
Ma Animalisti Italiani non ha gradito alcuni dettagli della celebrazione della ricorrenza:
“Il Santo viene raffigurato con accanto un maiale recante al collo una campanella. In tale occasione si benedicono gli animali ponendoli sotto la protezione del santo, il quale li amava e di certo non li considerava “oggetti” da esporre al pubblico ludibrio o “premi” in palio per una lotteria”.


In tale contesto si evidenzia la totale mancanza di considerazione verso gli Animali come Esseri Senzienti; di più si assiste alla completa assenza del riconoscimento della loro dignità relegando un maialino vivo e 10 galline ovaiole al ruolo di meri oggetti da vincere”.
Animalisti Italiani ha denunciato “l’accaduto alle autorità competenti segnalando il reato previsto dalla legge 189/2004 (art. 544 quater), dove viene fatto assoluto divieto di poter utilizzare animali vivi in manifestazioni pubbliche e chiedendo nondimeno di verificare immediatamente lo stato di salute e di nutrizione degli animali in questione, al fine di perseguire, come previsto dalla legge, eventuali violazioni riscontrate e disporre gli opportuni provvedimenti cautelari urgenti”.

Il Vice Presidente di Animalisti Italiani, Riccardo Manca dichiara: “Gli Animali sono nostri fratelli e meritano rispetto. Anche il Papa ha dichiarato ufficialmente che dobbiamo avere rispetto per tutte le creature di Dio e per l’ambiente in cui viviamo.
Rimaniamo sconcertati dalla scelta del comune di Vallepietra che nell’anno 2020 si ostina ancora a considerare come “oggetti” degli Esseri Senzienti, quindi individui in grado di provare gioia, dolori ed emozioni.

Evoluzione vuol dire anche e soprattutto presa di coscienza ed è da questo assunto che dobbiamo partire se vogliamo salvare il mondo e renderlo un posto migliore”.