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Villa Catena, da De Laurentis al Pinocchio di Garrone. Il fascino di un luogo senza tempo a Poli

È un legame indissolubile e senza tempo quello tra il cinema e i Monti Prenestini. Ai luoghi diventati ormai celebri nell’immaginario collettivo come Castel San Pietro e Zagarolo e quelli balzati recentemente agli onori delle cronache di tv e spettacolo come Labico e Bellegra, dobbiamo aggiungere anche Villa Catena a Poli, scelta la regista Matteo Garrone per il suo attesissimo Pinocchio. Nel film Roberto Benigni interpreta Geppetto, Marine Vacht la Fata Turchina, Gigi Proietti è Mangiafuoco, Rocco Papaleo e Massimo Ceccherini sono il Gatto e la Volpe, Federico Ielapi è il giovane burattino e Marcello Fonte (già protagonista di Dogman) il Pappagallo. Personaggi che hanno varcato la meravigliosa villa di Poli, come anche altre dimore e luoghi storici di tutta Italia. Proprio a Poli lo scorso giugno si sono concluse le riprese e ora cresce l’attesa per l’uscita del film evento previsto per il 25 dicembre.

VILLA CATENA

Il monumentale complesso, già citato in una lettera del 1563 di Annibal Caro a Torquato Conti, rimase ai Torlonia fino al dopoguerra quando Dino De Laurentis l’acquistò per amore di Silvana Mangano.

De Laurentis, complice la mania di grandezza che lo sempre contraddistinto, voleva avere un indiscusso prestigio oltreoceano, che poteva sicuramente essere incrementato ricevendo i suoi collaboratori hollywoodiani in una reggia principesca. Villa Catena sembra essere collegata all’ostentazione.

In quegli anni Villa Catena e Poli godette di molta popolarità, basta parlare con un qualsiasi anziano del piccolo Comune per aver restituite favolose immagini di storia rurale, dagli incontri con Monicelli o Sordi, dai pettegolezzi che giravano sui frequentatori abituali della Villa ai presunti flirt presunti o inventati scattati magari tra una star di Hollywood e un ragazzotto di Poli. La bellezza del complesso monumentale portò De Laurentis a sceglierlo come location per molti suoi film, dove ancora oggi possiamo individuare e godere di immagini che ci mostrano una Villa inedita. I film girati nella Villa sono molti: La maschera di ferro, Mamma, Anna, Salvate mia figlia, La cieca di Sorrento, Il caimano del Piave, I fratelli Corsi, Romanticismo, Appassionatamente, Tenente Giorgio, Viva l’Italia, Il fidanzato di mia moglie, Cento di questi giorni, La sepolta viva, Il corpo della Ragazza, Noi vivi.

Villa Catena con l’andare del tempo per i De Laurentis e, soprattutto, per la silenziosa e malinconica Silvana Mangano che Solego, suo amico e confidente, ama ricordare come “un enigmatica sfinge, che seduta in un angolo di Villa Catena lavora al tombolo e fuma sigarette”, diventa oltre un oneroso costo, un problema logistico per raggiungere il centro della vita intellettuale: Roma.

Silvana decide di acquistare un pied-à-terre a Piazza di Spagna, la sua decisione fa scattare qualcosa nel cuore di Dino, “Quando mi disse che voleva prendersi un appartamentino a Piazza di Spagna, mi arrabbiai. Ma come, io per amore suo ero finito a Villa Catena, le avevo messo su una reggia, e lei adesso se ne andava ad abitare sola, da un’altra parte! Le dissi che ero contrario, contrarissimo. Lei ha insistito, io ho ceduto però qualcosa dentro di me si è rotto. Tanto che sono tornato a Villa catena con l’intenzione di fare le valigie e andarmene”

Dino De Laurentis come un principe di altri tempi riportò la Villa all’antico splendore, rese quel parco di nuovo vivo e animato da figure importanti e prestigiose come al tempo del papa Innocenzo XIII.

La gloria di Villa Catena fu momentanea come allora, e presto cadde in uno stato di abbandono.

Dino De Laurentis partì per gli Stati Uniti, abbandonò Poli e con lei il suo amore per la sua dama di Villa Catena.

Oggi la Villa è tra i luoghi del cuore del Fai ed è al centro di nuovi progetti di valorizzazione.

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