Un viaggio continuo alla ricerca delle radici di una terra, dei suoi valori e delle sue intime connessioni.

Dalla caduta di Enrico all’incidente della famiglia di Labico: il 2019 “nero” ai Monti Prenestini


Un anno che si è chiuso con l’immagine dei cadaveri dei tre corpi della giovane famiglia di Labico

Il lato nero del 2019 ai Monti Prenestini è rappresentato da episodi drammatici e tante storie che hanno segnato nel profondo la vita del territorio. Un anno che si è chiuso con l’immagine dei cadaveri dei tre corpi della giovane famiglia di Labico ritrovata senza vita in un appartamento alla periferia del comune casilino. Padre, madre e figliola, una “natività” stroncata sul nascere alla vigilia di queste feste, che ha ricordato a tutti l’importanza del rispetto della persona, al di là del colore della pelle e della nazionalità (LEGGI LA NOTIZIA).

Le pagine di cronaca di Monti Prenestini si erano aperte all’inizio di questa avventura con la storia di Enrico, il ragazzo di 29 anni ritrovato cadavere in un pozzo di San Cesareo. Stava tagliando il prato all’interno di un giardino di un amico quando non si sarebbe accorto di un pozzo precipitando così per decine di metri nel sottosuolo (LEGGI LA NOTIZIA). Difficile dimenticare anche il sindaco eroe Emanuele Cristini, il centauro Christian, morto a settembre per la sua passione tra le curve di Capranica, l’impiegato Giulio, deceduto ad aprile in stazione mentre andava a lavoro e Giuseppe, l’operaio precipitato nella discarica di Colleferro che chiuderà tra qualche giorno.

A loro, alle loro famiglie e a tutti coloro che hanno perso la vita in questo anno va il pensiero di tutta la redazione, nella speranza che il nuovo anno porti tante belle notizie per tutti.

??CONTINUA A RIMANERE INFORMATO: METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA??