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Monti Prenestini, un esercito di “invisibili”: Poli si illumina di verde nella giornata dedicata alle persone scomparse


Stefano, Giancarlo, Denis e Mario. Sono solo le ultime denunce di persone scomparse. In Italia sono oltre 60mila e nessuno li cerca

Ci sono veri e propri gialli come quello di Stefano e Giancarlo, il primo di Palestrina, il secondo di Cave, entrambi in cura al Cim per patologie diverse, che da un giorno all’altro hanno fatto perdere le tracce in circostanze poco chiare, per cui sono state avanzate anche ipotesi di riti satanici. O il caso di un minore di Valle Martella che qualche anno fa si è allontanato dalla propria abitazione e non è stato mai più ritrovato. L’ultima storia che sta tenendo in ansia tutto il territorio è invece quella di Mario, salito su un bus del Cotral a Poli lo scorso 30 ottobre e “inghiottito” nel buio di alcune telecamere che lo hanno ripreso poi a Roma. A lui è dedicata la Giornata nazionale delle Persone scomparse che si celebrerà proprio a Poli il prossimo 12 dicembre con un evento organizzato da Penelope, l’associazione nazionale delle maglie e delle persone scomparse.

Un giorno in cui si richiama l’attenzione sul destino di coloro che non si sa dove siano e sulle loro famiglie, che devono sopportare (a volte per decenni) l’incertezza sulla sorte dei propri cari.

L’incontro Scomparsi: problemi sociali, giuridici e familiari, organizzato dal Comune di Poli, in collaborazione con l’Associazione Penelope Onlus Lazio e con l’Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse, nasce con lo scopo  di interrogarsi per individuare la migliore strategia volta alle attività di ricerca.

“E’ molto utile un dialogo su questo tema – ha dichiarato il sindaco di Poli Federico Mariani – non solo perché il nostro Comune è stato colpito dalla tragedia terribile della scomparsa del signor Mario Paolucci, ma anche come momento di riflessione sui molti aspetti legati al fenomeno e per avviare un confronto costruttivo su possibili profili e azioni in grado di rendere più efficaci le azioni di intervento”.

Aprirà il Convegno il Consigliere Angelo Segnalini, avvocato penalista e Capogruppo di maggioranza. Parteciperanno Maria Antonietta Gregori, vicepresidente dell’Associazione Penelope Lazio, e sorella di Mirella Gregori, scomparsa da Roma il 7 maggio del 1983. Questo avvenimento fu collegato alla sparizione di Emanuela Orlandi, che scomparve un mese più tardi.  Alla vicenda ha dedicato un’interessante reportage il giornalista Mauro Valentini, anche lui tra i relatori dell’incontro, insieme all’avvocato Annalisa Moretti e al consigliere della onlus Rocco Micale, che sta seguendo direttamente la vicenda di Mario. Caso che resta ancora misterioso e sul quale interverranno i familiari dello scomparso.

Nell’occasione della Giornata, le Amministrazioni comunali sono state invitate ad illuminare la sede del municipio, o altri luoghi simbolo della città, di colore verde, evocativo del sentimento di speranza e gesto simbolico di vicinanza alle famiglie degli scomparsi.

Per mantenere viva l’attenzione sulla sparizione di Mario, l’Amministrazione comunale illuminerà di verde la sagoma di Poli su Ponte Canale.

La manifestazione, nata sotto il coordinamento delle Prefetture, è stata voluta dal Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, Dr.ssa Giuliana Perrotta, ed è stata adottata in occasione della riunione della Consulta delle associazioni dei familiari degli scomparsi lo scorso 15 novembre.

Quello delle persone scomparse è un dramma nazionale (e internazionale), con numeri da capogiro. Per questo dodici anni fa, con un decreto del Presidente della Repubblica del 13 luglio 2007, veniva istituita per la prima volta la figura del Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse, un’istituzione a suo modo unica nel panorama europeo.

L’analisi approfondita, svolta dall’Ufficio sulla scorta dei dati forniti dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento di P.S., riferiti al periodo 1° gennaio 1974 – 30 giugno 2019, mostra dati che allarmano. «La scomparsa di persone continua a destare preoccupazione nella pubblica opinione per la rilevanza del dato nazionale, attestato su circa 60.000 persone scomparse ancora da rintracciare alla data del 30 giugno di quest’anno. Dall’inizio delle attività dell’Ufficio, nel 2007, sono stati aperti oltre 20.000 fascicoli e sono state registrate dalle forze dell’ordine – dal 1974 al 30 giugno 2019 – 236.256 denunce. Sempre nello stesso periodo sono state raccolte 88.323 denunce di persone di sesso femminile scomparse, delle quali è stato ritrovato l’85% (75.244), anche se 1.020 senza vita. Ne restano da ricercare 13.079», scrive il prefetto Perrotta.

Le persone scomparse, dal 1974 fino al semestre in corso, ancora da rintracciare sono 59.044 di cui 9.907 italiani e 49.137 stranieri suddivisi secondo le seguenti fasce di età: 42.591 minorenni (2.515 italiani – 40.076 stranieri); 14.838 maggiorenni (6.020 italiani – 8.818 stranieri); 1.615 ultrasessantacinquenni (1.372 italiani – 243.stranieri). il 73% circa delle persone che complessivamente devono essere rintracciate è costituito da minori. Dei 42.591 minorenni da rintracciare dal 1974 al 30 giugno 2019, 2.515 sono italiani e 40.076 sono stranieri, che quindi rappresentano il 67% delle persone ancora da rintracciare. I minorenni scomparsi in Italia dal 2014 al 2018 sono stati invece 62.105, di cui ritrovati 31.097, ancora da rintracciare 31.008. Per quanto riguarda i minori italiani con riferimento agli ultimi 5 anni, le denunce sono state 14.793, ne sono stati ritrovati 13.495, mentre ne restano da rintracciare 1.298. Le regioni dove nel corso degli anni il fenomeno ha assunto maggiore consistenza sono la Sicilia (14.350), la Lombardia (4.306), il Lazio (4.236), la Calabria (3.650) e la Puglia (3.326). La valutazione statistica relativa agli ultimi 5 anni (2014-2018) evidenzia un leggero aumento di persone scomparse e quindi di minori ancora da rintracciare (circa 300 casi in più dal 2014 al 2018), anche se è confermato che gli allontanamenti dei minori si risolvono positivamente in breve tempo. Dall’incontro del 21 maggio 2019 per la Giornata internazionale dei Bambini Scomparsi, è emersa la necessità di dare impulso a strategie comuni e a “politiche di contrasto” più incisive per prevenire ed arginare il fenomeno dei minori scomparsi e tutelarli dalle diverse forme di abuso.

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