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Ospedali, da Palestrina a Colleferro i sindaci “si mobilitano”


Venerdì a Labico la riunione degli amministratori locali sul futuro della sanità locale

Medici che non arrivano e che non accetterebbero il trasferimento, personale in continua emergenza, infermieri costretti a turni massacranti e sale operatorie che lavorano da mesi in condizioni precarie. Sono i disagi denunciati nelle ultime settimane nel territorio dell’Asl Roma 5 tra Colleferro e Palestrina, una sorta di “sanità di serie B”, come definita dagli stessi amministratori locali che ora alzano la voce e chiedono maggiore tutele al commissario dell’azienda sanitaria.

Il caso fu sollevato per primo dal sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna che in una nota stampa aveva invitato i suoi colleghi a una mobilitazione per far valere le proprie ragioni contro un presunto accentramento dell’azienda a Tivoli.

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“ Ritengo che la Regione Lazio debba intervenire rispetto al tentativo accentratore di queste settimane – dice Sanna – un tentativo che sta bloccando servizi essenziali e soprattutto l’attività operatoria d’elezione nei nostri ospedali. Girano addirittura voci di riunioni verbalizzate con tanto di firme, nelle quali si affermerebbe che i nuovi  anestesisti possano essere assunti solo su Tivoli poiché, in caso di storno su Colleferro e Palestrina potrebbero “marcare visita” non gradendo la sede e di fatto commettendo un reato. Inutile sottolineare la gravità della cosa se effettivamente corrispondesse a verità».

Venerdì i sindaci da Palestrina a Subiaco si riuniranno a Labico all’interno del Resort di Antonello Colonna per fare il punto della situazione e avanzare richieste formali all’Asl Rmg. L’appuntamento è alle ore 10.

Intanto i sindacati a Palestrina alzano la voce (LEGGI QUI)