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Palestrina, sequestrato canile lager. Dentro la casa degli “orrori”


40 cani salvati dalle guardie zoofile tra escrementi e rifiuti di ogni genere

Le guardie Zoofile Norsaa,  su disposizione della Procura di Tivoli, sotto la direzione del dottor Recine, hanno  effettuato un accesso presso il canile abusivo di Palestrina. È stata disposta la chiusura e il sequestro dello stabile e sono partite denunce e sanzioni verso i responsabili.

Monti Prenestini aveva già parlato per la prima volta di questa storia QUI. Ora la novità è che le forze dell’ordine sono intervenute e si stringe il cerchio su un’attività delicata che ha coinvolto strutture di Roma e diversi volontari ambientalisti.

“Saranno denunciate tutte quelle persone che hanno permesso di occultare i cani e sottrarli alla legge – si legge in una nota delle Guardie Ambientali Norsaa di Roma che sono intervenuti nella struttura di campagna a Palestrina – agevolando chi li deteneva in quelle condizioni.  Dobbiamo, invece ringraziare molte persone, prima di tutto la Procura di Tivoli nella persona del sostituto Procuratore, che ha creduto nelle nostre ipotesi investigative, e poi  Roberta N., Sara C. , la Dottoressa Bignami di Animalisti Italiani, le nostre operatrici Celeste, Simona, che hanno seguito ed affidato gli animali, con spirito di sacrificio, a proprie spese e con la passione di chi ha amore e civiltà nel proprio cuore. Inoltre – aggiungono – un ringraziamento al nostro Direttore aggiunto Dott. A. Paolucci e alla V. Direttrice  Lanzoni, al V. Comm. Dott. S. Starace e tutti gli operatori Norsaa per il lavoro svolto, operativamente sul campo e in silenzio sulle carte e sui documenti, in questi mesi. NESSUNO si illuda che il sipario sia chiuso, nulla è terminato, il Norsaa sarà vigile e presente anche in futuro, finché l’ultimo animale non sarà al sicuro”.

Tra le tan te storie di animali, ora bisognosi di aiuto c’è Forrest. Era uno dei tanti cani sbarcati a Palestrina per mano di persone senza scrupoli, che lo hanno consegnato nelle mani di un maltrattatore. E non è stato l’unico salvato dagli Animalisti italiani in quella struttura: nonno Ghost, Airon, otto gatti, tutti recuperati dal volontari da quel posto che non dovrebbe esistere. Altri animali, che erano ospitati lì, sono spariti: nessuno sa dove siano stati portati, anche se il dubbio atroce è che possano essere stati uccisi. Adesso Forrest e gli altri aspettano il più bel regalo di Natale che possano mai ricevere: l’amore di una famiglia, disposta ad aprirgli le porte delle loro case (per informazioni: emanuela.bignami@animalisti.it)

I cani vivevano tra escrementi e rifiuti di ogni genere, in un quadro da horror. Forrest era ridotto a pelle e ossa, costretto a vivere in un box fatiscente e sporco, senza cibo né acqua. Da oggi questi cani sono tornati a vivere.

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