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Villa Catena, il futuro dopo “i fasti” di Dino De Laurentis e Silvana Mangano

Villa Catena, il futuro dopo “i fasti” di Dino De Laurentis e Silvana Mangano

Gli esperti hanno definito la storia di Villa Catena a Poli come un grande puzzle con molte tessere mancanti. Ancora oggi non abbiamo diversi elementi sulla realizzazione e datazione e sono molti i tesori oggetto d’indagine dell’intero complesso. È un puzzle in costruzione insomma che vede impegnata in prima fila l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Federico Mariani, deciso a valorizzare il patrimonio storico e archeologico del suo Comune a partire dalla sua conoscenza. Le giornate della cultura, in corso a Poli, si inseriscono proprio in questo percorso di valorizzazione della storia del borgo. Ieri nel ricco programma di incontri, convegni e spettacoli la scena è toccata proprio a Villa Catena, in un dibattito molto atteso tra storici, architetti e l’attuale proprietà, tenutasi all’interno dello splendido salone degli affreschi di Palazzo Conti.

Un incontro per fare il punto sulla storia, ma soprattutto per conoscere il futuro del complesso gestito oggi dalla Villa Catena spa, società partecipata da Pier Domenico Gallo, azionista e banchiere, dell’omonimo fondo. Il sogno è nelle parole e nel progetto di due dottoresse, Maria Grazia Longo e Regione Martinazzi, neo laureate al Politecnico di Torino con una tesi su Villa Catena che ha indagato sulla storia degli edifici e la sua valorizzazione. Il futuro per le due dottoresse si chiama “Villa Catena cine-apartements”, un complesso residenziale e ricettivo che sfrutta i suoi numerosi edifici presenti nel complesso con un unico filo conduttore: il cinema. Il progetto di Longo e Martinazzi è partito infatti dai fasti e dalla fama di Villa Catena in Italia e nel mondo grazie a Dino De Laurentis e Silvana Mangano, rispettivamente produttore cinematografico e attrice, che abitarono nella villa fino al 1971. Qui a Poli passò il jet set di quegli anni, qui a Poli furono girati i migliori film di quel decennio che videro impegnati tanti polesi come comparse oppure operai dell’azienda agricola da sempre presente nell’area.

Oggi le riprese del film evento di Matteo Garrone su Pinocchio (LEGGI QUI) hanno riacceso la voglia di cinema a Villa Catena, tuttavia la realtà racconta ben altro. La struttura è in decadenza e pericolante in molti punti: insomma Villa Catena è diventata un’emergenza, un bene da salvare. Nel video qui di seguito, ripreso in diretta dal convegno, riportiamo la posizione della proprietà, decisa a rilevare tutto il complesso.

Proprio l’emergenza e lo stato di conservazione sono stati i due punti toccati dal sindaco Mariani a chiusura del convegno. «Abbiamo il dovere di conservare il patrimonio, chiedo pertanto a tutti – ha detto il sindaco – istituzioni e imprenditori coinvolti di fare il possibile, affinché possiamo raccontare ai nostri figli ancora cos’è Villa Catena e non cosa è stata. Mi auguro che tutto quello che è emerso da questo dibattito sia da stimolo per un futuro per una nuova storia di Villa Catena».

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